Lui ridacchiò. Che fai, mi eviti? disse, divertito. Tirò fuori un taglierino dalla tasca dei pantaloni, reggendolo solo con due dita. Lo guardò per bene, poi sorrise. Aprì la lama e si fece un taglio sul palmo della mano sinistra. Il sangue iniziò a scorrergli fluido e abbondante lungo la mano, e lungo il braccio. Se ne leccò un po'.
"Ama l'imperfetto tuo prossimo con l'imperfetto tuo cuore" lessi forte. "Oh. Mica male" "Mica male? Certo, e il bufrito è mica male. Il sesso è mica brutto. Il sole è mica freddo. Cristo santo, questa frase ti dice tutto sull'amore e sull'odio...è perfetta." "Mm-mm" annuii senza entusiasmo.
Quant'è bella giovinezza, che si fugge tuttavia! Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c'è certezza.
Non riuscii a dire più nulla... Rimasi in silenzio, e in quel momento mi resi conto di quanto fossi io, l'egoista. Ero io il bambino capriccioso, che voleva sempre averla vinta... Ed era lui che ogni volta mi dava la speranza e l'illusione di poter andare avanti, ottenendo sempre ciò che volevo. Sotto questo punto di vista mi facevo schifo. Mi tirai su, aiutato da lui, e mi aggrappai alle sue spalle, stringendolo forte. "Scusami..." mormorai, dispiaciuto. "Se proprio devi andare..." Le parole mi morirono in gola. E non so dove trovai la forza di dire quelle cose. Non volevo assolutamente che se ne andasse, ma non potevo continuare a fare la parte dell'egoista. Forse era quello, che mi spettava... Dovevo sopportare il dolore del marcio che si sarebbe creato di lì a poco dentro di me.“To the world you may be just one person, but to one person you may be the world.”
L'odore di sangue le perforò le narici. E in più i pensieri di Beyond lo gustavano esattamente come se fosse stato un vampiro. Sentì la gola bruciare, preda della sete. La sete di andare a prendere tutto quel sangue, sprecato in quel momento. Ma non era il momento. Si concentrò e rimase immobile, come se non si fosse accorta di nulla. Come se fosse stata una persona normale. -Non direi, evito la tua mente.- disse con il solito tono.
Si leccò ancora un po' il sangue, poi scese nuovamente dal suo sedile. Gli piaceva troppo tormentare le persone. Si avvicinò a lei tranquillo, e poi si sedette sulle sue gambe, girato verso di lei. Le sfiorò una guancia con un dito, ridacchiando. Era la mano insanguinata.
"Ama l'imperfetto tuo prossimo con l'imperfetto tuo cuore" lessi forte. "Oh. Mica male" "Mica male? Certo, e il bufrito è mica male. Il sesso è mica brutto. Il sole è mica freddo. Cristo santo, questa frase ti dice tutto sull'amore e sull'odio...è perfetta." "Mm-mm" annuii senza entusiasmo.
Quant'è bella giovinezza, che si fugge tuttavia! Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c'è certezza.
Non riuscii a dire più nulla... Rimasi in silenzio, e in quel momento mi resi conto di quanto fossi io, l'egoista. Ero io il bambino capriccioso, che voleva sempre averla vinta... Ed era lui che ogni volta mi dava la speranza e l'illusione di poter andare avanti, ottenendo sempre ciò che volevo. Sotto questo punto di vista mi facevo schifo. Mi tirai su, aiutato da lui, e mi aggrappai alle sue spalle, stringendolo forte. "Scusami..." mormorai, dispiaciuto. "Se proprio devi andare..." Le parole mi morirono in gola. E non so dove trovai la forza di dire quelle cose. Non volevo assolutamente che se ne andasse, ma non potevo continuare a fare la parte dell'egoista. Forse era quello, che mi spettava... Dovevo sopportare il dolore del marcio che si sarebbe creato di lì a poco dentro di me.“To the world you may be just one person, but to one person you may be the world.”
Come aveva fatto? Come aveva potuto trovare subito il suo punto debole? Quel dito era troppo vicino,troppo caldo. Il sangue era troppo. Sorrise allo stesso modo di prima, senza mostrare i canini, mentre sentiva che si avvicinava al limite. E' stato il film ad ispirarti? chiese. Lui non sapeva quanto le costava quella finta normalità, che sarebbe riuscita a conservare ancora solo per pochissimo.
Si leccò il dito, tranquillo, come aveva fatto con la marmellata. Non le rispose. Vampiro, eh... Interessante. Gli veniva una voglia matta di sperimentare qualcosa, per vedere se fossero veri alcuni luoghi comuni e alcune leggende. E così avvicinò piano il proprio viso al suo, appoggiandogli le labbra sulle sue. Le diede un bacio, con un lieve sapore di sangue ancora in bocca. E lavorò molto con la lingua.
"Ama l'imperfetto tuo prossimo con l'imperfetto tuo cuore" lessi forte. "Oh. Mica male" "Mica male? Certo, e il bufrito è mica male. Il sesso è mica brutto. Il sole è mica freddo. Cristo santo, questa frase ti dice tutto sull'amore e sull'odio...è perfetta." "Mm-mm" annuii senza entusiasmo.
Quant'è bella giovinezza, che si fugge tuttavia! Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c'è certezza.
Non riuscii a dire più nulla... Rimasi in silenzio, e in quel momento mi resi conto di quanto fossi io, l'egoista. Ero io il bambino capriccioso, che voleva sempre averla vinta... Ed era lui che ogni volta mi dava la speranza e l'illusione di poter andare avanti, ottenendo sempre ciò che volevo. Sotto questo punto di vista mi facevo schifo. Mi tirai su, aiutato da lui, e mi aggrappai alle sue spalle, stringendolo forte. "Scusami..." mormorai, dispiaciuto. "Se proprio devi andare..." Le parole mi morirono in gola. E non so dove trovai la forza di dire quelle cose. Non volevo assolutamente che se ne andasse, ma non potevo continuare a fare la parte dell'egoista. Forse era quello, che mi spettava... Dovevo sopportare il dolore del marcio che si sarebbe creato di lì a poco dentro di me.“To the world you may be just one person, but to one person you may be the world.”
Ah, quel ragazzo era davvero masochista. Lei all'inizio si limitò a leccargli via il sangue,poi con la lingua spostò quella del ragazzo sui suoi canini. Dopo poco si staccò e sorrise, stavolta senza più nascondere quelle tagliole lucide. -Soddisfatto ora?- chiese. Ora non era più umana. Poteva fare il vampiro, finalmente. Gli prese la mano, con una forza irremovibile, e gliela aprì. Il palmo era ancora pieno di sangue. Glielo leccò via, senza fretta, poi affondò i canini nella pelle del ragazzo. Non le importava più nulla, aveva sete. Sorrise e bevve un po' di sangue, limitandosi però. Si staccò, leccandosi le labbra e pulendosi i canini, poi rise piano.
Ah... Si lasciò mordere, dopotutto era quello che si era andato a cercare. Si leccò ancora un po' il palmo della mano, togliendo il poco sangue rimasto, e poi ridacchiò. Certo. rispose. Non immaginava che un incontro simile potesse rivelare tali sorprese. E ora le sarebbe sempre stato tra i piedi.
Edited by »Taru - 31/12/2008, 12:48
"Ama l'imperfetto tuo prossimo con l'imperfetto tuo cuore" lessi forte. "Oh. Mica male" "Mica male? Certo, e il bufrito è mica male. Il sesso è mica brutto. Il sole è mica freddo. Cristo santo, questa frase ti dice tutto sull'amore e sull'odio...è perfetta." "Mm-mm" annuii senza entusiasmo.
Quant'è bella giovinezza, che si fugge tuttavia! Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c'è certezza.
Non riuscii a dire più nulla... Rimasi in silenzio, e in quel momento mi resi conto di quanto fossi io, l'egoista. Ero io il bambino capriccioso, che voleva sempre averla vinta... Ed era lui che ogni volta mi dava la speranza e l'illusione di poter andare avanti, ottenendo sempre ciò che volevo. Sotto questo punto di vista mi facevo schifo. Mi tirai su, aiutato da lui, e mi aggrappai alle sue spalle, stringendolo forte. "Scusami..." mormorai, dispiaciuto. "Se proprio devi andare..." Le parole mi morirono in gola. E non so dove trovai la forza di dire quelle cose. Non volevo assolutamente che se ne andasse, ma non potevo continuare a fare la parte dell'egoista. Forse era quello, che mi spettava... Dovevo sopportare il dolore del marcio che si sarebbe creato di lì a poco dentro di me.“To the world you may be just one person, but to one person you may be the world.”
Lei lesse quel pensiero e sorrise. -A tuo rischio e pericolo, sempai...- disse, poi gli indicò il sedile vicino a lei. -Che ne dici di alzarti dalle mie gambe e sederti lì?- disse sarcastica. Quel ragazzo si era preso troppe confidenze comunque. Un po' di distanza gli avrebbe fatto bene. xD
Fece spallucce e si alzò tranquillo, recuperando il suo vasetto. Il film era iniziato da un po', ma non era neanche a metà. Non posso, il film é già finito... borbottò, mentre si dirigeva verso l'uscita.
"Ama l'imperfetto tuo prossimo con l'imperfetto tuo cuore" lessi forte. "Oh. Mica male" "Mica male? Certo, e il bufrito è mica male. Il sesso è mica brutto. Il sole è mica freddo. Cristo santo, questa frase ti dice tutto sull'amore e sull'odio...è perfetta." "Mm-mm" annuii senza entusiasmo.
Quant'è bella giovinezza, che si fugge tuttavia! Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c'è certezza.
Non riuscii a dire più nulla... Rimasi in silenzio, e in quel momento mi resi conto di quanto fossi io, l'egoista. Ero io il bambino capriccioso, che voleva sempre averla vinta... Ed era lui che ogni volta mi dava la speranza e l'illusione di poter andare avanti, ottenendo sempre ciò che volevo. Sotto questo punto di vista mi facevo schifo. Mi tirai su, aiutato da lui, e mi aggrappai alle sue spalle, stringendolo forte. "Scusami..." mormorai, dispiaciuto. "Se proprio devi andare..." Le parole mi morirono in gola. E non so dove trovai la forza di dire quelle cose. Non volevo assolutamente che se ne andasse, ma non potevo continuare a fare la parte dell'egoista. Forse era quello, che mi spettava... Dovevo sopportare il dolore del marcio che si sarebbe creato di lì a poco dentro di me.“To the world you may be just one person, but to one person you may be the world.”