Lui sorrise di nuovo. Faceva apposta a non capire? Così come sei. Con il tuo fisico, la tua pelle, il colore dei tuoi occhi o dei tuoi capelli, il tuo sorriso, il tuo carattere, le tue abitudini, la tua voce, il tuo calore... disse, stringendola a sè e chiudendo gli occhi. Tutto di lei gli piaceva.
Lei sollevò un poco la testa e lo guardò, ridendo. Gli mise una mano su una guancia. Hai preso un colpo di sole? Eppure non ce n'é moltissimo... disse allegra. Si mise sopra di lui e lo baciò, mettendogli le mani intorno al collo.
"Ama l'imperfetto tuo prossimo con l'imperfetto tuo cuore" lessi forte. "Oh. Mica male" "Mica male? Certo, e il bufrito è mica male. Il sesso è mica brutto. Il sole è mica freddo. Cristo santo, questa frase ti dice tutto sull'amore e sull'odio...è perfetta." "Mm-mm" annuii senza entusiasmo.
Quant'è bella giovinezza, che si fugge tuttavia! Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c'è certezza.
Non riuscii a dire più nulla... Rimasi in silenzio, e in quel momento mi resi conto di quanto fossi io, l'egoista. Ero io il bambino capriccioso, che voleva sempre averla vinta... Ed era lui che ogni volta mi dava la speranza e l'illusione di poter andare avanti, ottenendo sempre ciò che volevo. Sotto questo punto di vista mi facevo schifo. Mi tirai su, aiutato da lui, e mi aggrappai alle sue spalle, stringendolo forte. "Scusami..." mormorai, dispiaciuto. "Se proprio devi andare..." Le parole mi morirono in gola. E non so dove trovai la forza di dire quelle cose. Non volevo assolutamente che se ne andasse, ma non potevo continuare a fare la parte dell'egoista. Forse era quello, che mi spettava... Dovevo sopportare il dolore del marcio che si sarebbe creato di lì a poco dentro di me.“To the world you may be just one person, but to one person you may be the world.”
Lui rise. -Incredibile quanto tu non voglia ammettere di essere speciale...eppure lo sai che per me sei unica.- disse solo. La baciò di nuovo, delicato.
Arrossì leggermente. Lo apprezzava molto... Ma era sempre parecchio incredula. Ti amo. disse, baciandolo poi più profondamente. Senza di lui non viveva... Non ne era più in grado.
"Ama l'imperfetto tuo prossimo con l'imperfetto tuo cuore" lessi forte. "Oh. Mica male" "Mica male? Certo, e il bufrito è mica male. Il sesso è mica brutto. Il sole è mica freddo. Cristo santo, questa frase ti dice tutto sull'amore e sull'odio...è perfetta." "Mm-mm" annuii senza entusiasmo.
Quant'è bella giovinezza, che si fugge tuttavia! Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c'è certezza.
Non riuscii a dire più nulla... Rimasi in silenzio, e in quel momento mi resi conto di quanto fossi io, l'egoista. Ero io il bambino capriccioso, che voleva sempre averla vinta... Ed era lui che ogni volta mi dava la speranza e l'illusione di poter andare avanti, ottenendo sempre ciò che volevo. Sotto questo punto di vista mi facevo schifo. Mi tirai su, aiutato da lui, e mi aggrappai alle sue spalle, stringendolo forte. "Scusami..." mormorai, dispiaciuto. "Se proprio devi andare..." Le parole mi morirono in gola. E non so dove trovai la forza di dire quelle cose. Non volevo assolutamente che se ne andasse, ma non potevo continuare a fare la parte dell'egoista. Forse era quello, che mi spettava... Dovevo sopportare il dolore del marcio che si sarebbe creato di lì a poco dentro di me.“To the world you may be just one person, but to one person you may be the world.”